Sabato, 11 Aprile 2020 14:47

Giardino e giardinaggio: Le ortensie. Conoscerle e curarle.

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L'ortensia è una pianta della famiglia delle Hydrangeaceae, originaria del Giappone.

HYDRANGEA MACROPHYLLA


Le Hydrangea macrophylla, necessitano di un clima umido e un terreno ben drenato e acido. Rispettando questi requisiti la pianta può essere coltivata con successo. Il terreno deve essere ricco di sostanza organica e di nutrienti minerali (soprattutto micronutrienti), che sono meglio assorbiti con un pH acido che va da 4,5 a 6,5. Un innalzamento del pH sopra questo intervallo determina l'insolubilità del ferro con conseguente clorosi ferrica, ovvero ingiallimento del nuovo fogliame escluse le nervature che restano di colore verde. Si preferisce l'uso di un terreno con torba acida. Sono arbusti abbastanza pretenziosi in fatto di esigenza idrica , con l’unica peculiarità che non vi sia ristagno idrico.
Le Hidrangea macrophylla fioriscono sul ramo dell’anno precedente, per la precisione preparano il ramo nei mesi di agosto e settembre, per fiorire nel giugno dell’anno successivo, quindi, qualunque taglio di accorciamento sacrifica dei fiori. Quando le piante sono giovani non occorre potarle, si tolgono semplicemente i fiori secchi scendendo fino alla prima coppia di gemme,questa operazione sarebbe da compiere alla fine dell’inverno, in quanto, il fiore protegge dal gelo. Qualora, invece, la forma della pianta non sia equilibrata a fine luglio si possono fare dei tagli finalizzati al miglioramento della forma dell’ortensia nel suo insieme. Un discorso a parte è quello che riguarda le grandi piante che necessitano di essere “svecchiate”. Questa operazione va compiuta a fine marzo, inizio aprile, soprattutto nelle regioni dove bruschi cali delle temperature si possono verificare anche ad inizio primavera. Per compiere questa operazione occorre tagliare i rami vecchi, quelli storti o deboli, cercando, inoltre, di diradare il centro della pianta, ottenendo una buona areazione e favorendo lo sviluppo di nuovi rami giovani che saranno più fioriferi negli anni successivi.

IL NOSTRO ESPERTO CONSIGLIA: Alcune macrophylla hanno la capacità di rifiorire sul ramo dell’anno, oltre che su quelli dell’anno precedente , si puo’ quindi optare per un taglio di contenimento piu’ intenso, quindi coltivabili in posizioni dove avete poco spazio a disposizione e necessitano di essere contenute ogni anno, come per esempio le‘Forever & Ever’ e le Endless summer.

HYDRANGEA PANICULATA


Questi arbusti, originari dell’America sono molto piu rustici rispetto le macrophylla, sia in termini di terreno che di esposizione, hanno caratteristiche che le rendono particolarmente adatte a crescere con forme ad ombrello ed essere, quindi, sfruttate per fare ombra ad altre ortensie di taglia più piccola. La potatura è importante sulle piante giovani al fine di ottenere tronchi robusti in grado di reggere infiorescenze talvolta piuttosto pesanti. La maggior parte delle piante di questa specie fioriscono sul ramo dell’anno eccetto la panic. “Dharuma”, che fiorisce sul ramo dell’anno precedente, molto precocemente rispetto alle altre paniculate, in questo caso la potatura deve preservare le gemme da fiore , come nelle macrophylla. Salvo le eccezioni, come “Dharuma, le paniculate entrano in vegetazione più tardi: riescono in questo modo ad evitare i danni dovuti ad eventuali gelate tardive. Fioriscono più tardi delle altre ortensie: da luglio in poi. Sono molto versatili dal punto di vista del portamento e della potatura: fiorendo tardivamente sulla vegetazione dello stesso anno, possono essere tranquillamente potate nel periodo invernale, anche in maniera drastica, accorciando di molto la vegetazione dell’anno precedente: otterremo così piante dallo sviluppo contenuto e con fiori più grandi. Possiamo intervenire meno, o addirittura non intervenire , se vogliamo arbusti più grandi con molti più fiori, ma di dimensioni più piccole.. Ricordiamo che le paniculate non amano la piena ombra, posizioniamole, quindi, in zone dove possano prendere alcune ore di sole diretto, anche questo favorirà l’armonia della forma.

HYDRANGEA ARBORESCENS


Splendide ortensie di origine americana, si tratta della specie di più facile gestione, sia perché non è eccessivamente esigenti in fatto di terreno, sia perché la potatura non porta a penalizzare la fioritura. Come le paniculate, anche le arborescens fioriscono sul ramo dell’anno, ma hanno un portamento molto diverso; i rami sono più esili e tendono a formare grandi masse, emettendo facilmente polloni. Non soffrono il freddo, tuttavia, i fiori secchi conferiscono al giardino un aspetto romantico, la potatura, quindi, si può effettuare a fine inverno. Si può optare per un taglio di circa 2/3 dell’altezza del cespuglio o per metà dell’altezza della pianta, tenendo sempre in considerazione che potature maggiori portano ad ottenere infiorescenze molto più grandi. La bellezza del fiore grande si contrappone al problema del peso dello stesso che tende ad essere eccessivo per lo stelo che, di conseguenza, molto spesso porta ad avere un cespuglio prostrato in caso di vento e pioggia. L’arborescens più conosciuta è la varietà “Annabelle”, la più elegante, ma, che attualmente può essere sostituita da “Incrediball” o “Sweet Annabelle” preferite per lo stelo più rigido e resistente rispetto al peso dell’infiorescenza. IL NOSTRO ESPERTO CONSIGLIA: I fiori secchi conferiscono al giardino un aspetto romantico, la potatura, quindi, si può effettuare a fine anno ,lasciando i capolini fiorali sulla pianta fino verso il mese di Dicembre. (Non piu’ tardi in quanto se lasciato troppo tempo si scompone dando un effetto “disordinato”).

HYDRANGEA QUERCIFOGLIA


Meravigliosi arbusti di origine americana, belli per i fiori a pannocchia, ma, soprattutto per le splendide foglie che nella stagione autunnale assumono colori dal rosso all’arancio davvero spettacolari. La pianta è molto bella e di grande effetto anche da “spoglia” : in inverno, infatti, mostra il legno sfogliante di color arancio. Il fabbisogno idrico delle quercifolia, rispetto alle macrophylla, è sensibilmente inferiore.Anche le quercifolia, come le paniculate, entrano in vegetazione più tardi rispetto alle macrophylla, esponendosi meno al rischio delle gelate tardive. Si adattano meglio ad esposizioni più soleggiate cosi’ riuscendo a produrre fioriture più abbondanti. La potatura è un esigenze delle sole piante giovani, che richiedono un’impostazione del cespuglio, talvolta, anche a scapito della fioritura. Le quercifolia fioriscono sul ramo dell’anno precedente e quasi esclusivamente sulle gemme apicali. Una volta impostato il cespuglio, l’unica operazione di taglio riguarda le infiorescenze da potare a fine anno come abbiamo visto per le arborescens.

IL NOSTRO ESPERTO CONSIGLIA: Fiorendo solo sulle gemme apicali differenziate nella stagione precedente, è assolutamente da evitare la potatura nel periodo invernale; se proprio volete contenerle o riformarle, intervenite subito dopo la fioritura .

Letto 3228 volte Ultima modifica il Sabato, 11 Aprile 2020 15:10
Simone Locatelli

Nato a Milano, fin da piccolo ha le idee chiare sul suo futuro e sa cosa diventerà da grande. Cresce in una casa che dispone di un ampio giardino e si appassiona fin da subito al verde e alle piante. Consegue cosi’ il diploma di perito agrario nel 1988 e si specializza, l’anno successivo, come agrobiotecnico.

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